| Storia del Maine Coon | ||
| Le origini del Maine coon sono incerte.L'unico dato certo è che è originario del Maine, Stato dell'estremo nord degli Stati Uniti d'America, al confine col Canada, dal clima rigidissimo, ricoperto di foreste e immensi laghi. La coda sontuosa di questo gatto, il suo pelo folto, il suo amore per l'acqua, le sue abitudini venatorie hanno fatto credere a lungo che fosse il frutto dell'improbabile incrocio | ![]() ![]() |
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| fra un gatto selvatico [Felis silvestris (J.C.D.von Schreber)] e un Procione [Orsetto Lavatore- Procyon lotor]piccolo carnivoro molto diffuso nel Nordamerica dove viene appunto chiamato Racoon. Ma, ovviamente, questa è solo una leggenda, perché un tale incrocio non è geneticamente possibile. Nonostante l'assurdità di questa ipotesi, | ![]() ![]() |
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nell'edizione del 1937 del Writer's Project Maine si dà credito alla teoria di un singolare caso di ibridazione tra un procione e un gatto a pelo corto.Altre leggende si raccontano su questa razza.Una, in particolare, coinvolge la regina Maria Antonietta di Francia (1755-1793) e il marchese di Lafayette. Si dice infatti che, nel momento in cui il marchese si accingeva a fare rotta per l'America per partecipare alla guerra d'Indipendenza,la regina gli avrebbe affidato i gatti d'Angora che vivevano con lei al Trianon, allo scopo di sottrarli alle rappresaglie dei rivoluzionari: arrivati a destinazione, questi gatti sarebbero sfuggiti al marchese per incrociarsi poi con gatti indigeni. |
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| Secondo un'altra versione sarebbe stato Lafayette, al suo ritorno in Francia, a portare in dono alla regina un gatto del tipo dell'attuale maine Coon e, allo scoppio della rivoluzione, Maria Antonietta avrebbe restituito la libertà all'animale per salvarlo. Altri ritengono, invece, che questi gatti siano stati portati nel maine dai Vichinghi di Eric il Rosso durante le loro incursioni nel continente Nordamericano. | ![]() |
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| A supporto di questa teoria portano la somiglianza che vi è fra il Maine Coon ed il Norvegese delle Foreste. Oggi l'ipotesi più accettata è che il Maine Coon discenda da gatti a pelo lungo, che, nel XIX secolo, viaggiavano sulle navi dei commercianti allo scopo di difendere le mercanzie dall'attacco dei topi. Qualunque ne sia l'origine, alla fine del 1800 i gatti del Maine fecero la loro apparizione nelle esposizioni feline di Boston e di New York ed ebbero un grande successo. | ||
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Captain
Jenks, un bell'esemplare bianco e nero, fu il primo Maine a
partecipare nel 1861 alle mostre feline, tuttavia l'interesse verso
questi gatti decadde con l'avvento del Persiano. Tornarono allora a
vivere anonimamente in una natura ostile, dimenticati dai salotti ma
non dalle fattorie, dove era apprezzato il loro talento di
cacciatori. Robusti e solidi, ebbero il compito di preservare i
raccolti di grano dai tanti roditori della regione. Nel 1953, alcuni
allevatori riscoprirono il Maine Coon e lo riportarono alla
ribalta.
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| Dopo aver fondato un Central Maine Cat Club, organizzarono numerose mostre nelle quali questi gatti avevano sempre il primo posto in cartellone. In Italia i primi soggetti sono stati importati nel 1986 e ben presto l'amore per questa razza si è diffuso a tal punto che sono sorti in pochi anni numerosi allevamenti. | ||